Calciomercato Milan, rispunta Paratici: cosa succede con la Fiorentina

redazione
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Fabio Paratici - Foto Ipa

Il direttore sportivo della Fiorentina è gradito ai rossoneri e la Roma.

Fabio Paratici non è ancora certo di restare alla Fiorentina: è questa la clamorosa indiscrezione lanciata da Gianluca Di Marzio, che nelle ultime ore ha parlato del futuro del direttore sportivo dei Viola, arrivato sostanzialmente sei mesi fa, e della possibilità che possa non essere così certo di rimanere in Toscana anche nella prossima stagione sportiva, con il Milan alla finestra.

L’analisi di Di Marzio a Caffé Di Marzio

“Il Milan in questo momento è caratterizzato da criticità di campo ma anche interne, con la grande contestazione nei confronti di Giorgio Furlani. Si sta ripetendo un po’ il clima dell’anno scorso, quando il Milan perse la finale di Coppa Italia col Bologna e solo a quel punto decise di prendere Tare e Allegri, dato che in caso contrario avrebbe continuato con un programma diverso, prendendo Italiano che tr l’altro, non è per nulla detto che possa arrivare durante l’estate.

C’è una diversità di vedute all’interno del club che sicuramente va chiarita una volta per tutte affinché il Milan possa proseguire e andare avanti con una direzione unica e comprensibile, senza avere diversità di anime interne.

Incognita Fiorentina

La Fiorentina ha l’obbligo di programmare, chiarendo se Paratici sarà o meno il direttore sportivo della prossima stagione, indipendentemente al contratto molto lungo in essere. Le voci sull’ex ds juventino proseguono sia sulla Roma che sul Milan: lato Firenze, non è ancora chiaro chiaro se in caso di arrivo di offerte, Paratici deciderà di andare via e se la Fiorentina gli permetterà di farlo, specie dopo che intorno alla sua figura è stato costruito un programma mediatico per costruire qualcosa”.

L’indiscrezione di ieri sera

Il nuovo direttore sportivo del Milan potrebbe essere Tony D’Amico: c sono stati anche colloqui anche con Paratici, sebbene per interposta persona. Il Milan ha il problema di queste due anime che crea problemi anche sul mercato, basti vedere i casi di Mateta e Boniface, piuttosto che quelli sull’acquisto di Ricci e Jashari. C’è sempre stata questa doppia anima del Milan.

Allegri può attualmente andarsene soltanto se decide di andare via, anche perché allo stato attuale delle cose nessuno avrebbe il coraggio di cacciarlo. Tuttavia, per capirlo occorrerà capire il futuro di Giorgio Furlani in questo nuovo Milan, il Milan di Cardinale”. 

 

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