La Nations League sta risultando paradossalmente utile a Ruben Amorim, ottima gestione dei minuti per molti giocatori.
La Serie A è attualmente ferma per la prima sosta Nazionali della stagione. Il Milan ha disputato la sua ultima gara il 20 settembre contro il Lecce e tornerà in campo in campionato soltanto l’11 ottobre nella trasferta contro il Sassuolo. Ben quattordici i tesserati rossoneri convocati con le rispettive selezioni: Diego Moreira e Koni De Winter (Belgio), Mike Maignan e Adrien Rabiot (Francia), Luka Modric (Croazia), Gonçalo Ramos (Portogallo), Strahinja Pavlović (Serbia), Ardon Jashari (Svizzera), Samuel Chukwueze (Nigeria), Yunus Musah (Stati Uniti), Pervis Estupiñán (Ecuador), Davide Bartesaghi, Francesco Camarda e Alphadjo Cisse (Italia U21) e Alex Vladimirov (Bulgaria U21).
La continuità per Jashari: due maglie da titolare per ritrovare fiducia
In questa prima tranche di impegni internazionali, i vari Commissari Tecnici hanno gestito i calciatori del Milan in maniera decisamente equilibrata, facendo in un certo senso un favore al club rossonero. Chi aveva una reale necessità di accumulare minuti e ritmo partita, come Ardon Jashari, ha trovato il giusto spazio: il centrocampista elvetico è partito titolare in entrambe le sfide disputate con la Svizzera. Un’ottima notizia per un elemento che ha bisogno di continuità e fiducia da parte del CT per presentarsi al meglio ai prossimi impegni di club.
Dosaggio perfetto: riposo e rotazioni per Chukwueze, Rabiot, Modrić e Musah
Per coloro che invece avevano bisogno di mettere minuti nelle gambe senza però sovraccaricare la condizione fisica, la gestione è stata ottimale. Samuel Chukwueze ha disputato la prima gara, ha riposato nella seconda ed è già sulla via del rientro a Milanello. Adrien Rabiot è partito dal 1′ nel primo match per poi rimanere in panchina per novanta minuti nel secondo. Luka Modrić, dopo la prima da titolare, nella gara contro la Spagna è subentrato nel finale godendosi la passerella e gli applausi del pubblico. Analogamente, Yunus Musah ha giocato dal primo minuto il primo impegno, riposando nell’amichevole contro il Cile.
I casi limite: l’affaticamento di Pavlović, lo stop di Moreira e l’ombra De Winter
Di segno opposto la situazione di Strahinja Pavlović, la cui gestione è risultata più controversa: dopo due gare da titolare con la Serbia ha accusato un leggero affaticamento muscolare e salterà la terza sfida per precauzione. Diego Moreira, invece, dopo aver incassato un cartellino giallo in ciascuna delle prime due gare con il Belgio, è finito squalificato per il terzo match e si gusterà un turno di riposo forzato. L’unica nota dolente da un punto di vista tattico riguarda Koni De Winter: rimasto in panchina per 90 minuti con la Francia e non convocato nell’altra uscita, il difensore belga non ha accumulato minutaggio.
Il bilancio per Amorim: una sosta amica in vista del tour de force
In attesa di valutare l’impiego complessivo di Pervis Estupiñán al rientro dall’Ecuador, la fotografia di questa finestra di Nations League si rivela ampiamente positiva per il Milan. A parte le eccezioni rappresentate da Pavlović e De Winter, la quasi totalità degli elementi della rosa ha beneficiato di un minutaggio controllato e funzionale. Per quanto possa apparire un paradosso, questa pausa delle Nazionali sta dando una mano preziosa a Rúben Amorim in vista del fitto calendario d’autunno.
