La Rosea rivela l’affaticamento del croato classe ’85, impiegato per 204 minuti con la Croazia: in mezzo al campo spazio alla fisicità dello statunitense al fianco di Rabiot
Luka Modric ha accumulato troppi minuti durante la sosta con la sua Nazionale e non è rientrato a Milanello al top della condizione fisica. A 41 anni, il fuoriclasse croato ha disputato ben tre partite da titolare sulle quattro complessive giocate dalla Croazia, concedendosi soltanto un parziale riposo nella prima sfida con la Spagna dove è subentrato per soli 8 minuti. Come rivelato dalla Gazzetta dello Sport, questo sovrautilizzo ha fatto emergere una marcata stanchezza nelle ultime sedute di allenamento.
- La Rosea rivela l’affaticamento del croato classe ’85, impiegato per 204 minuti con la Croazia: in mezzo al campo spazio alla fisicità dello statunitense al fianco di Rabiot
- La scelta di Amorim: Musah preferito a Jashari per evitare il “doppio mancino”
- La gestione in Nazionale di Musah e Rabiot e le armi in panchina
- Unità e fisicità: i motivi del forfait di Modrić in vista del tour de force
- Il dettaglio dei minuti di Modrić: 204′ sul campo con la Croazia
- Il confronto con Musah e Rabiot: minutaggi contenuti e gamba fresca
La scelta di Amorim: Musah preferito a Jashari per evitare il “doppio mancino”
Dovendo sciogliere il dubbio su chi affiancare ad Adrien Rabiot, Rúben Amorim ha deciso di escludere l’impiego contemporaneo di due centrocampisti mancini, accantonando così l’ipotesi Ardon Jashari dal primo minuto. Anche in virtù delle caratteristiche del Sassuolo, il tecnico portoghese ha preferito puntare su Yunus Musah, nonostante sia l’americano che Rabiot siano rientrati a Milanello soltanto nella giornata di venerdì, completando appena due sedute di allenamento con la squadra.
La gestione in Nazionale di Musah e Rabiot e le armi in panchina
Nelle tre settimane di sosta, sia Musah che Rabiot sono stati gestiti con cura dai rispettivi commissari tecnici, partendo titolari soltanto in due occasioni e senza accumulare troppi carichi. Una condizione fresca che garantisce affidabilità dal 1′, fermo restando che in panchina Amorim potrà contare su opzioni pronte a subentrare a gara in corso come lo stesso Modric, Jashari e il giovane Christian Comotto.
Unità e fisicità: i motivi del forfait di Modrić in vista del tour de force
La scelta di lanciare Musah dal primo minuto risponde quindi a una precisa esigenza tattica: opporre una struttura fisica e dinamica alla mediana del Sassuolo. Parallelamente, la decisione di preservare Modric nasce dalla volontà di non rischiare un elemento fondamentale quando non è al 100%, potendolo così gestire al meglio per le imminenti e ravvicinate sfide tra Serie A ed Europa League.
Il dettaglio dei minuti di Modrić: 204′ sul campo con la Croazia
I numeri confermano l’ingente dispendio energetico sostenuto dal regista croato durante la sosta per le Nazionali. Modric ha infatti collezionato 204 minuti complessivi: 75 minuti nel match d’esordio contro la Repubblica Ceca, i 10 minuti finali con la Spagna per raccogliere la standing ovation del pubblico, 55 minuti nella terza sfida contro l’Inghilterra e infine altri 64 minuti nella quarta e ultima gara di nuovo contro la selezione spagnola.
Il confronto con Musah e Rabiot: minutaggi contenuti e gamba fresca
Al contrario, il minutaggio accumulato da Musah e Rabiot con le rispettive selezioni è risultato decisamente più blando e conservativo. Lo statunitense ha raccolto 3 presenze complessive giocando 61, 26 e 45 minuti, per un totale di 132 minuti sul terreno di gioco. Il centrocampista francese ha invece collezionato 2 presenze da titolare condite da appena 3 minuti nell’ultimo impegno, chiudendo il blocco delle nazionali con 183 minuti totali nelle gambe.
