Biglietti Verona-Milan, ufficiale il divieto: l’AIMC fa ricorso d’urgenza

Mattia De Pascalis
3 Min Read
I tifosi del Milan durante la partita contro la Lazio - Foto Ipa

La prefettura ha dato l’ufficialità, il ricorso avrà risposta tra 24 e 48 ore

Come già anticipato nella giornata di ieri, la sfida in programma il prossimo 19 aprile al “Bentegodi” tra Verona e Milan si avvia verso la conferma di un’assenza pesante, la seconda dopo quella di Napoli: quella dei tifosi rossoneri residenti in Lombardia. Nelle ultime ore è infatti arrivata l’ufficialità attraverso il decreto della Prefettura di Verona, che ha fatto chiarezza sulla questione.

Nel provvedimento, datato 10 aprile 2026, si legge testualmente: “Con decreto del Prefetto di Verona in data 10/04/26, come indicato dal CASMS su richiesta dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Ministero dell’Interno con Determina n.14 del 08/04/26, è stabilito il divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti nella Regione Lombardia.”

Una decisione che, di fatto, cristallizza quanto già emerso nelle ore precedenti e che conferma una linea ormai consolidata nei confronti della tifoseria milanista in trasferta.

Milan, vietata la trasferta a Verona: il ricorso dell’AIMC

Parallelamente, come previsto già nella giornata di ieri, l’Associazione Italiana Milan Clubs, ha presentato presentato un ricorso d’urgenza contro il decreto.

Un’iniziativa, quella dell’AIMC portata avanti nel tentativo di ribaltare o quantomeno sospendere il provvedimento, facendo leva su diverse criticità emerse nelle ultime ore. Tra queste, le problematiche organizzative legate alla gestione dei biglietti già acquistati, la questione dei rimborsi e il disagio arrecato a quei sostenitori che avevano pianificato la trasferta con largo anticipo.

Nel ricorso sono state evidenziate anche le incongruenze legate ai tempi della decisione e alle difficoltà operative che ne derivano. Un tentativo, dunque, di portare all’attenzione degli organi competenti non solo l’aspetto sportivo, ma anche quello logistico ed economico.

Adesso si attende la risposta, che dovrebbe arrivare entro le prossime 24-48 ore. Tuttavia, le sensazioni non sono particolarmente incoraggianti per i tifosi rossoneri: storicamente, infatti, questo tipo di ricorsi tende a non modificare l’orientamento iniziale delle autorità competenti, con una conferma del decreto che appare, al momento, lo scenario più probabile.

 

Share This Article