Gazzetta riporta lo scenario attuale e le sensazioni del proprietario
Gerry Cardinale è fuori di sé: non per le contestazioni, ma per il rendimento di campo pessimo e veramente disastroso del Milan negli ultimi due mesi. Dalla partita contro la Lazio ad oggi sono arrivate cinque sconfitte, un dato estremamente preoccupante per una squadra che aveva un vantaggio chilometrico sulle concorrenti al quarto posto e si è ritrovata ad essere superata dalla Juventus, agganciata dalla Roma e col Como a meno due punti quando mancano 180 minuti alla fine del campionato di Serie A.
Ansa riporta il momento nero dei rossoneri
16 punti in 8 giornate per la Roma, 18 per la Juventus, 7 per il Milan: un rendimento da retrocessione che necessita di spiegazioni. La rabbia arriva sia per il risultato medio di questo periodo, ossia la sconfitta, che per l’immagine dei rossoneri, sempre più lesa da prestazioni pessime e scenari che avrebbero quasi del ridicolo dopo le prospettive di inizio marzo. Per evitare il disastro della scorsa stagione serve un colpo di coda che nono è affatto scontato ormai.
Gazzetta rivela lo scenario e la rabbia di Cardinale
Gerry Cardinale non ci sta: il rendimento profondamento deludente ha portato il proprietario a fare delle serie valutazioni sulla posizione di tutti i componenti della dirigenza rossonera: da Furlani a Ibrahimovic, passando per Moncada e Tare. La delusione per le loro scelte in sede di calciomercato e l’incapacità di costruire una compagine all’altezza per competere per i massimi risultati ha portato RedBird e Cardinale a mettere sotto attenta osservazione l’operato, soprattutto per l’incapacità di apportare i rinforzi sufficienti in estate e i correttivi richiesti a gennaio. Insomma, in questo momento sono in corso serie valutazioni sulla permanenza dell’impianto dirigenziale, considerato responsabile delle scelte di calciomercato inefficienti negli ultimi due anni, tranne per pochi casi come Modric e Rabiot.
