Stasera il Diavolo torna in campo a Reggio Emilia per la sesta giornata: l’ecuadoriano preferito dal 1′ nonostante i problemi fisici. Gerarchie stravolte sulla corsia mancina
Stasera il Diavolo di Rúben Amorim è pronto a tornare in campo nel match di Reggio Emilia contro il Sassuolo, valido per la sesta giornata di Serie A. Nel corso della mattinata abbiamo già analizzato quale potrebbe essere la probabile formazione del Milan per questo tardo pomeriggio, ed è emerso un dettaglio che salta subito all’occhio: la presenza sulla corsia di sinistra di Pervis Estupiñán, preferito dal primo minuto a Davide Bartesaghi pur essendosi ripreso soltanto da poco da un infortunio.
- Stasera il Diavolo torna in campo a Reggio Emilia per la sesta giornata: l’ecuadoriano preferito dal 1′ nonostante i problemi fisici. Gerarchie stravolte sulla corsia mancina
- Meno rischi e più certezze tattiche: perché Estupiñán parte avanti
- La scuola Brighton: movimenti nello spazio ed esecuzione dei principi di Amorim
- Il rovescio della medaglia: la gestione di Bartesaghi e le differenze con Allegri
- Il futuro di Bartesaghi nelle idee di Amorim: il test Salisburgo e i nodi sul mercato
Meno rischi e più certezze tattiche: perché Estupiñán parte avanti
Estupiñán scenderà in campo dal 1′ perché offre maggiori garanzie ad Amorim rispetto a Bartesaghi. Sia che il Milan si sviluppi in fase offensiva attraverso un 4-2-3-1, sia che si strutturi con il 3-4-2-1, l’ecuadoriano ha saputo dimostrare grande applicazione tattica: per quanto contro la Lazio non abbia sfornato una buona prestazione (si ricorda la sua disattenzione alla rete di Cancellieri), contro il Lecce ha evidenziato progressi e attenzione difensiva. Nonostante l’avversario fosse di caratura modesta, il classe ’98 dà garanzie superiori al tecnico portoghese anche dal punto di vista della costruzione, garantendo fluidità nelle triangolazioni e nei “quadrati” che si vanno a formare in mezzo al campo.
La scuola Brighton: movimenti nello spazio ed esecuzione dei principi di Amorim
Nei fraseggi e nella lettura del gioco, l’ex Brighton si “butta dentro” negli spazi con una comprensione superiore della manovra. Si tratta di concetti e movimenti assimilati proprio durante la sua parentesi in Premier League sotto la guida di De Zerbi. Non a caso, il tecnico ne ha apprezzato particolarmente il rendimento messo in mostra nelle ultime sedute a Milanello.
Il rovescio della medaglia: la gestione di Bartesaghi e le differenze con Allegri
Guardando l’altro lato della medaglia, la gestione di Bartesaghi desta inevitabilmente qualche riflessione: allo stato attuale delle cose, appare quasi come “bocciato” nelle gerarchie del nuovo corso. Rispetto alla passata stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri, dove la considerazione e lo spazio per il classe 2005 erano differenti, quest’anno il terzino italiano finisce in panchina anche in buone condizioni fisiche e di fronte ad un Estupiñán al rientro dopo uno stop.
Il futuro di Bartesaghi nelle idee di Amorim: il test Salisburgo e i nodi sul mercato
Ci si interroga dunque su quale sia il reale posizionamento di Bartesaghi nella testa di Amorim. Sarà fondamentale capire quali saranno le scelte del tecnico in vista del prossimo impegno di Europa League contro il Salisburgo: qualora il laterale italiano non dovesse trovare spazio neppure nel turnover europeo, diventerebbe lecito ipotizzare che il portoghese non lo ritenga pronto o idoneo per ricoprire un ruolo da titolare in questo Milan.
