Sassuolo-Milan, Gabbia ko al 16′: cambio e uscita in barella

Emanuele Frigerio
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Matteo Gabbia prima di una partita del Milan - Foto IPA

Il difensore centrale dei rossoneri preoccupa dopo l’uscita dal campo a inizio partita

Matteo Gabbia continua la sua stagione sfortunata: dopo il problema alla caviglia che ne ha compromesso l’inizio di stagione, alla prima partita da titolare in questa Serie A si fa male ed è costretto ad abbandonare il campo. Al minuto 16 della partita tra Sassuolo e Milan, infatti, nel tentativo si intervenire in scivolata su un lancio lungo della retroguardia neroverde al fine di anticipare Laurienté, finisce per toccarsi con grande dolore la parte posteriore della coscia e resta accasciato a terra. L’intervento dei medici e la richiesta di sostituzione sono immediati: Amorim si affretta a richiamare De Winter, ma il calciatore in maglia 46 nel frattempo non riesce ad alzarsi dal terreno. Interviene immediatamente la barella per trasportarlo fuori dall’impianto, tra gli applausi di sostegno del pubblico presente.

Grande preoccupazione

Il linguaggio del corpo del ragazzo e la reazione della panchina destano particolare preoccupazione per le condizioni del calciatore, che dopo Alexis Saelemaekers potrebbe essere il secondo infortunio grave di questi giorno per il Milan, che ha una rosa piuttosto ristretta e dovrebbe trovare il modo di ovviare a questo problema almeno fino a gennaio. C’è grande attesa per l’esito degli esami, con i primi controlli che verranno effettuati già in questi minuti.

La speranza è che possa essere principalmente uno spavento, ma occorre attendere le prossime ore per comprendere al meglio l’accaduto. Secondo Sky Sport, si teme un grave infortunio al flessore.

Non solo Gabbia

Pochissimi minuti dopo è stato tempo anche per Leysen, centrale del Sassuolo, che si è infortunato ed è stato costretto ad abbandonare immediatamente il campo con l’ausilio dei medici. Quindi un primo tempo piuttosto sfortunato per i difensori, oltre che piuttosto noioso nella prima mezz’ora con ritmi piuttosto soporiferi e pochissimi sussulti, tra tatticismo e parecchi errori tecnici da entrambe le parti finora.

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